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Trasporti – Cgil, Cisl, Savt e Uil “Bisogna Pensare a Forme e Modalità di Gestione Congiunta”


Con la riunione della IV commissione consiliare di martedì 3 marzo, si sono chiusi i lavori di audizione, iniziati il 20 gennaio scorso, che porteranno al Consiglio Regionale Tematico sulla situazione dei trasporti in Valle d’Aosta. Durante le riunioni i commissari hanno ascoltato tutti i soggetti “portatori d’interesse”, dai sindacati alle associazioni di categoria, dalle società di gestione alla scuola, che hanno permesso di avere un’idea chiara dei quattro filoni principali che riguardano il trasporto valdostano: Autostrada, Tpl, Ferrovia e Aeroporto.

Martedì sono stati auditi anche i sindacati di categoria, la Cgil, la Cisl, il Savt e la Uil, che hanno presentato un documento unitario sulla linea che il sindacato da tempo ha delineato e seguito in merito al settore.

 

“Stiamo ancora attraversando una crisi gravissima e il nostro settore lo nota dalla diminuzione della movimentazione delle merci e delle persone con i mezzi privati – si legge nel documento - in Europa diversi paesi sono intervenuti negli anni sulle infrastrutture e sull’integrazione dei settori, permettendo di affrontare questo periodo con meno difficoltà, in Italia invece è emersa una fragilità infrastrutturale che ha rallentato lo sviluppo e ha portato ad una crisi di sistema, questo perché non si è intervenuti sul territorio in maniera costante nel tempo. La mancanza di una visione globale della mobilità delle persone e delle cose ha prodotto un aumento continuo dei costi e di inefficienza, senza contare che il sistema dei trasporti valdostano è ostaggio di lobby che fanno solo i propri interessi. Per queste ragioni dobbiamo continuare a lavorare su un sistema dei trasporti globale, dalla rotaia alla gomma, con un piano e strategie di sviluppo a tutto tondo”.

Una relazione che tocca tutte le categorie di trasporto valdostane, dalla gomma alla ferrovia, dal trasporto pubblico locale all’aeroporto e le funivie e che vede in una sinergia di tutti gli attori in campo una possibile soluzione.

“La Valle d’Aosta, con gli strumenti propri dell’autonomia, deve ancora gettare le basi per un rilancio del settore dei trasporti, coinvolgendo trasversalmente tutti gli attori del settore, con un nuovo Piano di Bacino di Traffico, un Piano Regionale dei Trasporti adattato alle esigenze degli utenti, pensando ad una sinergia tra le modalità dei trasporti e non alla concorrenza. Vanno inoltre ascoltate le istanze delle popolazioni del territorio che vedono passare sulla loro terra i diversi flussi di traffico, cittadini ai quali va consegnato un sistema globale di trasporto efficace ed efficiente”.

Trasporti come opportunità e non come problema.

“Il sindacato ritiene che i trasporti nella nostra regione devono essere un’opportunità non un problema. I soggetti pubblici, il privato, aziende di T.P.L., Trenitalia, Funivie e trasporto aereo interessati ad un vero sviluppo sinergico di un piano inclusivo dei trasporti, devono pensare a forme e modalità di gestione congiunta anche costituendo un Soggetto Unico di Gestione ( holding, società, agenzia ….). Questa via sarebbe una delle delle soluzioni al problema. Così si darà un nuovo respiro non solo al settore specifico del trasporto, ma all’economia tutta, dall’industria al turismo, dall’artigianato ai servizi. Porterebbe sviluppo alle vallate laterali e ai paesi più isolati, produrrebbe una gestione più equilibrata delle politiche sul territorio favorendo il decentramento amministrativo e il recupero abitativo anche dei villaggi più piccoli”.

Il settore in Valle d’Aosta mobilita giornalmente migliaia di utenti su gomma e su rotaia e un quadro interessante sui trasporti in Italia lo disegna l’ultimo censimento generale relativo agli spostamenti dell’Istat del 2011.

Sono 29 milioni in tutta Italia, il 48,6% della popolazione residente, le persone che ogni giorno effettuano spostamenti per recarsi sul posto di lavoro o di studio, in dieci anni sono cresciute di circa 2,1 milioni. Circa due terzi dei residenti che quotidianamente si spostano lo fanno per motivi di lavoro, un terzo per raggiungere la scuola o l’università.

Per quanto riguarda la Valle d’Aosta, la percentuale di residenti che giornalmente esce dall’alloggio di dimora abituale per raggiungere il posto di lavoro, la scuola o l’università è del 52,7%, e di questi il 27,8% lo fa quotidianamente per lavoro. Le percentuali di mobilità giornaliera tra comuni è del 46,9% e il 64,3% impiega fino a 15 minuti per raggiungere il luogo di studio o di lavoro.

Per quanto riguarda l’utilizzo dei mezzi pubblici, sta crescendo la domanda in tutto il paese, Valle d’Aosta compresa, soprattutto da quando non sono più corrisposti i buoni carburante.

Scarica allegato: Il Documento Unitario

Articolo del 06/03/2015

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