Flc Cgil, Cisl Scuola, Savt Ecole, Snals Confsal: 'Revocato lo sciopero del 6 marzo'
Per venerdì 6 marzo era stato proclamato lo sciopero, incentrato sui temi del precariato e del rinnovo del Ccnl. A causa dell'emergenza sanitaria l'iniziativa è stata revocata. "Tuttavia - spiegano i sindacati della scuola - la mobilitazione delle organizzazioni sindacali scolastiche rimane attiva a tutti i livelli per i motivi che ci preme comunque rivendicare, con l'auspicio che la Ministra stessa colga l'occasione, con analogo senso di responsabilità, di riaprire un tavolo di confronto al fine di risolvere le questioni che entrano in conflitto con le nostre richieste. L’emergenza precari nella scuola ha assunto termini e dimensioni di una vera e propria patologia del sistema e va contrastata con decisione. L'intesa trovata a suo tempo tra sindacati e Governo per l'avvio di un PAS, che consentisse la successiva immissione in ruolo dei docenti, è stata di fatto disattesa e ad oggi abbiamo sul tavolo un altro dispositivo di reclutamento, il concorso straordinario, approvato con legge dello Stato. A questo proposito riteniamo che il bando di questo concorso debba contenere nelle tabelle di valutazione dei titoli, tutti quegli accorgimenti e correttivi per valorizzare il più possibile il servizio prestato, minimizzando la componente aleatoria della selezione tramite il solo test a risposte multiple".
Basta con il precariato nelle scuole!
Affermano all'unisono i sindacati: "Rileviamo, inoltre, la grave esclusione dalla bozza di bando del concorso straordinario degli aspiranti con servizio nella scuola paritaria, che ad oggi non hanno nessun'altra occasione di abilitarsi. Così facendo non si permette loro di avere la stabilizzazione e in alcuni casi rischiano anche il posto di lavoro. A beneficio della qualità e della professionalità di tutto il sistema di istruzione, pubblico e paritario, ribadiamo che il personale debba essere reclutato attraverso qualificati percorsi abilitanti e non con soluzioni improvvisate, volte solo a tamponare e non a risolvere il problema". In conclusione affermano i segretari: "All'emergenza precari si aggiungono il rinnovo del Ccnl e l’incremento degli investimenti per l'istruzione. Finora, da parte di tutti i governi, che si sono susseguiti negli ultimi anni. Non abbiamo visto un solo provvedimento che abbia messo nero su bianco un piano di risorse consistente per far uscire l’istruzione e la formazione dallo stato di abbandono, in cui si trovano, contrastando la precarizzazione del lavoro e garantendo retribuzioni adeguate agli insegnanti. Al contrario, leggiamo ancora una volta che la Ministra Azzolina indica nel taglio del cuneo fiscale e nei fondi, stanziati per il rinnovo del Ccnl, le condizioni per riconoscere un aumento di 100 euro mensili netti al personale della scuola. Non è così. Ad oggi, queste condizioni non ci sono affatto".
Articolo del 25/02/2020
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