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La scuola merita responsabilità


“Prendiamo atto che gli studenti che scioperano per il loro diritto allo studio sono più responsabili di un Ministero all’Istruzione allo sbando che getta, a un mese dalla fine delle lezioni, la scuola nell’anarchia più assoluta”. A dirlo - senza tanti giri di parole - la FLC Valle d’Aosta, il sindacato della scuola della Cgil. E prosegue: “Dai primi di maggio i Dirigenti scolastici sono lasciati alla mercé di un sistema automatico per la gestione del personale scolastico con Green Pass da guarigione. Infatti, il sistema informativo, da cui i Dirigenti controllano la regolarità della vaccinazione, indica esito negativo a coloro che, in possesso di un Green Pass da guarigione (secondo il Dl 24 del 24 marzo 2022, valido 6 mesi),non abbiano effettuato una vaccinazione entro 90 giorni, se non hanno concluso il ciclo primario, 120 se hanno già delle dosi di vaccino. Tuttavia alla base di questa indicazione “automatica” non vi è né una nota del MI esplicativa, né risulta conforme a quanto prescritto nel DL 24, poggia invece sulle prescrizioni normative destinate al personale sanitario. Le precisazioni, da parte del MI, sono arrivate attraverso una FAQ sibillina, che in realtà nulla chiarisce, gettando la scuola nella confusione più assoluta, lasciando le classi sprovviste di docenti, in quanto questi non possono svolgere attività didattica, e negando effettivamente il diritto costituzionale a un’istruzione di qualità.

Dirigenti lasciati nell'anarchia normativa

Inoltre denunciamo il fatto che il MI ha lasciato i Dirigenti ancora una volta nell’anarchia normativa, in quanto da una parte c’è il Dl 24, dall’altra ci troviamo di fronte a un sistema informativo che segue altre logiche. Qual è dunque il comportamento corretto del Dirigente: sospendere il docente dall’attività didattica con gli alunni o attendere la scadenza dei 6 mesi del Green Pass? Il dirigente rischia da una parte di essere denunciato dai lavoratori per illegittimità del provvedimento, dall’altra di essere inadempiente nei confronti dell’Amministrazione pubblica, tra l’incudine e il martello. La scuola subisce nuovamente le conseguenze di una politica disastrosa da parte di un Governo che si accanisce ancora una volta sui docenti, ma con conseguenze gravi sulla tutela dei suoi dirigenti scolastici e anche sull’istruzione delle giovani generazioni. Bambini e ragazzi, che hanno affrontato 2 anni di pandemia compromettendo inevitabilmente la loro formazione, non si meritano questo trattamento, soprattutto quando pensavano di poterne finalmente uscire e tornare a una normalità tanto desiderata.

Chiediamo pertanto al Ministero all’Istruzione un atto di responsabilità attraverso chiarimenti, che vadano nella direzione di ripristinare la validità dei Green Pass a 6 mesi così come prescrive la norma e di adeguare pertanto il sistema informativo, perché non è con questi provvedimenti che si garantisce salute e sicurezza a scuola, considerando che al di fuori della scuola qualsiasi attività è tornata alla normalità, anche, talvolta, con assembramenti consistenti”.  




Articolo del 20/05/2022

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