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Legge di armonizzazione della Buona Scuola - Il punto della Flc Cgil


La Flc Cgil Valle d'Aosta a seguito dell'approvazione da parte del Consiglio Regionale del dl 90 del 2016, disposizioni per l'armonizzazzione della 107/2005 ritiene fondamentale ribadire i seguenti punti:

1) Il metodo utilizzato per arrivare al testo di legge proposto non rispecchia la necessità di adottare un confronto reale e leale con il mondo scolastico valdostano.Tale confronto avrebbe richiesto tempi più distesi e una valutazione attenta e puntuale delle problematiche esistenti. Anche per quanto riguarda l'approvazione dei nuovi adattamenti il confronto è stato affrettato senza tenere conto di una vera analisi del contesto e delle numerose criticità di applicazione rilevate dalle Istituzioni Scolastiche.

2) Il disegno di legge recepisce alcuni aspetti della legge 107/2015, che però, mantenendo l’attuale impianto di assegnazione annuale degli insegnanti, vengono svuotati di senso e di efficacia. Il Rapporto di Autovalutazione, il Piano di miglioramento e il Piano Triennale dell’Offerta Formativa, sganciati dal nuovo impianto organizzativo, divengono puri adempimenti burocratici del tutto privi di valore. L'assegnazione annuale dei docenti non consentirà infatti di perseguire gli obiettivi previsti dal Piano Triennale. Tenendo conto che anche la valutazione dei Dirigenti scolastici è fortemente legata al Piano Triennale e al raggiungimento degli obiettivi in esso contenuti, non si comprende come questa sia possibile in Valle d'Aosta, sulla base di un'applicazione solo parziale della legge nazionale, che si fonda su presupposti molto diversi.

3) L'approvazione della legge regionale non può prescindere dalla previsione di un organico del potenziamento anche per la scuola di base e dalla definizione delle ricadute organizzative dei nuovi adattamenti, che necessiteranno per la loro realizzazione di risorse aggiuntive umane e finanziarie. Invece, per la scuola secondaria di primo grado, è stata prevista una riorganizzazione delle cattedre che sembra non essere coerente con questo processo di valorizzazione della professionalità dei docenti. Ci auguriamo che con l'approvazione dell'ordine del giorno si voglia davvero porre rimedio ad una stortura che oltre a far perdere posti di lavoro avrà conseguenze sull'aspetto pedagocico e didattico.

4) Il problema del precariato docente non può restare ignorato e non bastano le frasi di circostanza del "Abbiamo già dato". É più che mai necessario adottare soluzioni strutturali che diano risposta a chi da anni fa funzionare il sistema e attende un posto di ruolo, a quei docenti che in molte Istituzioni costituiscono l'unica risposta ai bisogni degli alunni.

5) Rispetto all'alternanza scuola-lavoro si aupica che, così come previsto a livello nazionale, vengano impegnati, per la sua realizzazione, adeguati fondi del Bilancio Regionale e che l'organizzazione non venga demandata alle singole Istituzioni Scolastiche con l'utilizzo di risorse derivanti da Fondi Sociali Europei, di difficile gestione e che non danno garanzia di copertura a lungo termine.

Il disegno di legge risulta essere fortemente lesivo dell'autonomia scolastica, in quanto trasferisce all'amministrazione regionale competenze che, come prevede la legge regionale 26 luglio 2000 n.19, sono in capo alle Istituzioni Scolastiche. Colloca la scuola valdostana al di fuori del sistema scolastico nazionale su posizioni di forte arretratezza, verso una regionalizzazione della scuola che disapproviamo con forza e determinazione.
L’eventuale regionalizzazione sarebbe infatti una soluzione disastrosa, finalizzata esclusivamente al controllo del personale. La stessa legge, forse non a caso battezzata “La nostra scuola”, con il suo impianto conservativo ed accentratore, dimostra che la politica non è stata in grado di esprimere idee alternative e innovative. La regionalizzazione significherebbe soltanto il ritorno ad una visione gerarchica e piramidale della scuola, in evidente contrasto con l’autonomia scolastica che, vale la pena ricordarlo, è norma di rango costituzionale. 

Articolo del 29/07/2016

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