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No alla violenza sulle donne, evento on line mercoledì 25 novembre


Il 25 novembre è la Giornata internazionale dedicata alla testimonianza contro la violenza sulle donne. Come sindacati confederali della Valle d’Aosta Cgil, Cisl, Savt e Uil siamo ben consapevoli che una giornata all’anno non può che essere simbolica e che l’attività al fianco delle donne maltrattate deve essere prodigata per 365 giorni. La lotta contro la violenza di genere è, purtroppo, ancora una delle priorità della nostra agenda sindacale e durante il lockdown causato dalla pandemia abbiamo dovuto constatare con dolore che il fenomeno si è ancora aggravato. Tante donne si sono ritrovate prigioniere e vittime di abusi, percosse, maltrattamenti psicologici e fisici proprio tra le pareti domestiche. Per tante di loro la casa è diventata un luogo non solo di cura, di lavoro, di accudimento, ma anche teatro di violenza perpetrate ai loro danni. I centri antiviolenza a cui le donne possono rivolgersi per trovare aiuto non hanno mai smesso di operare nemmeno durante la pandemia: tante volontarie ed operatrici hanno garantito con professionalità e dedizione l’operatività dei centri. Come Organizzazioni sindacali della Valle d’ Aosta vogliamo ringraziare proprio tali operatrici e, pur nella situazione pandemica che ci costringe ad evitare gli incontri in presenza, dedichiamo il nostro 25 novembre alle donne che operano presso il Centro Antiviolenza della Valle d’Aosta. Il 25 novembre alle 11 CGIL, CISL, SAVT e UIL incontreremo via google.meet (https://meet.google.com/gpw-pbjm-pce) la Presidente del Centro Donne contro la Violenza di Aosta Anna Ventriglia che, a nome di tutte le donne e gli uomini impegnanti nella lotta contro le violenze di genere, riceverà un contributo economico a supporto dell’attività.  L’intento originario delle organizzazioni sindacali era quello di testimoniare accanto ad una panchina rossa simbolo della lotta contro la violenza sulle donne (era stata individuata simbolicamente la panchina rossa presente nel comune di Pollein, panchina che compare nella locandina dedicata alla giornata del 25 novembre). Alla data odierna si sono rivolte al Centro Al Centro Donne Contro la violenza di Aosta , nel periodo gennaio-13 novembre 2020, 55 donne che hanno chiesto per la prima volta aiuto al Centro. Finora fino al 13 maggio 2020 (periodo del primo lockdown) si erano rivolte al Centro 27 donne. A queste persone, si devono aggiungere i percorsi già attivi. Purtroppo, dobbiamo registrare che rispetto all’anno 2019 (31 casi annui) gli accessi durante il periodo di lockdown sono triplicati e rispetto all’anno 2018 sono raddoppiati, (in linea con l’andamento nazionale). In sintesi, durante il periodo di lockdown gli accessi al Centro sono stati più numerosi rispetto agli stessi mesi dell'anno precedente. Le donne che si rivolgono al Centro sono seguite sempre da due operatrici dell’accoglienza. formate a tale compito, le quali sono deputate a dare un senso ed a riannodare i fili della storia individuale della donna maltrattata ed a valutare la situazione di rischio. Tale attività richiede una specifica preparazione che avviene tramite un percorso dedicato di formazione. Al fine di valutare il rischio per la donna vittima viene utilizzato un protocollo apposito denominato S.A.R.A., che contiene delle linee guida che fungono da bussola per orientare la valutazione in maniera sistematizzata, basata su principi scientifici.  Al fianco delle operatrici prestano la loro consulenza avvocate, psicologhe, consulenti per l’orientamento al lavoro, al fine di aiutare la donna vittima di violenza a costruire un percorso personalizzato ed ad uscire finalmente dalla spirale di violenza. Il Centro donna Contro la violenza di Aosta ha aderito alla Rete nazionale D.I.R.E (Donne in rete Contro la Violenza) per condividere, confrontarsi ed agire in rete con lo scopo di combattere un fenomeno che, purtroppo, ha una portata di livello internazionale. Le operatrici del Centro di Aosta sono reperibili al numero 344 0789888 tutti i giorni (compresi i festivi) dalle ore 8.00 alle ore 20.00. Cgil, Cisl, Savt e Uil vogliono testimoniare accanto alle donne maltrattate ed alle donne ed agli uomini che si dedicano alla loro uscita dal tunnel della violenza, in una prospettiva di rinascita esistenziale e sociale. Siamo consapevoli che le solo risorse su base volontaria e gratuita rappresentate dalle volontarie del Centro Antiviolenza, sebbene fondamentali e preziosissime, non siamo sufficienti; riteniamo, infatti, che le Istituzioni pubbliche debbano farsi parte attiva per affrontare e risolvere la piaga della violenza di genere e che siano necessarie “buone” leggi che diano anche supporto economico ai progetti di contrasto alla violenza di genere.

#InsiemediciamoNoallaViolenzadiGenere

Articolo del 20/11/2020

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